Arriva un punto della vita in cui dobbiamo cominciare ad occuparci di noi. Un bel giorno la voce della coscienza inizia a parlare. Si fa spazio nei nostri pensieri e sussurra: «Chi sei tu? Chi sei tu veramente? Stai vivendo la vita che desideri? Riesci a esprimere i tuoi talenti? Sei felice?» Non c’è un tempo preciso. Sappiamo che quando queste domande cominciano a frullare nella mente, è arrivato il momento. Sarà un viaggio incredibile alla scoperta di Sé.

All’inizio del cammino abbiam bisogno di due cose: trovare dentro di noi la molla per decidere di intraprendere il viaggio e trovare la porta di accesso al nostro mondo interiore.
Il disegno onirico ha rappresentato per me la porta, mi ha permesso di scoprire la mia essenza più autentica. E, ben presto, è diventato il mio modo di aiutare le persone nel viaggio alla scoperta di Sé.
Un’esperienza di una tale semplicità e di una tale potenza, che la prima reazione è sempre quella di stupore. Il , attraverso i colori e le forme. Lo spazio del foglio è come lo spazio della vita. Incontrare il disegno onirico è un’esperienza intima e profonda, porta in contatto con emozioni, sensazioni e ricordi, in un lampo. È il tempo dell’attivazione della memoria cellulare. La sensazione è di essere in un film, di ripercorrere fotogrammi della propria storia. Talvolta si incontrano difficoltà del passato, che trovano qui il modo per essere trasformate. Altre volte si svelano talenti e risorse, sogni e visioni.
Il disegno onirico offre la possibilità di accedere in modo rapido al proprio mondo inconscio e spirituale. Apre ad un dialogo interiore in cui parti del disegno vengono portate all’attenzione della persona, attraverso la guida esperta di un professionista formato, che accompagna con gentilezza e sapienza.
Svelare e trasformare. Liberare antiche memorie per far spazio al nuovo. Scoprire i messaggi depositati nelle profondità dell’anima e disegnare la strada verso la propria realizzazione. Quante possibilità in questa preziosa tecnica!
Tante volte gli adulti che a me si rivolgono dicono che, disegnando, ritornano bambini. Quale possibilità migliore per entrare in contatto con la propria saggezza? I bambini sono naturalmente in contatto con le verità del proprio cuore. Non si domandano se è bene o male, se è socialmente accettato oppure no. Loro vivono nella spontaneità e fedeli a sé stessi. Si dice: “Il cuore ha ragioni che la mente non conosce”. Sono quelle ragioni che danno senso alla nostra vita. È lì che è necessario ritornare per riprendere contatto con la propria autenticità. Liberandoci da tutte le sovrastrutture che nel tempo si sono create. Ritrovando la propria luce.
Francesca Ferrari