Dott.ssa Francesca Ferrari
Pedagogista Clinico®
Formazione Disegno Onirico

COME AUMENTARE L'AUTOSTIMA?

 

Aumentare l'autostima significa intraprendere un viaggio alla scoperta di Sé. Aprirsi al flusso dell'esistenza per scoprire che c'è molto più di quel che si crede. Superare quella sensazione di sentirsi vuoti, per scoprire il meraviglioso mondo che ci abita.

Quante volte la tua mente ha voluto farti credere di non essere abbastanza? Di non essere all'altezza? 

Quante volte sei stato sopraffatto da un senso di ansia, alla ricerca del modo perfetto di raggiungere un obiettivo scolastico, o lavorativo? 

e ne è davvero valsa la pena? 

È un buffo gioco di parole, ma la mente, mente.  

Ogni volta che si sviluppa quel senso di inferiorità, o quel bisogno di sentirsi migliori, l'ansia si fa spazio. Fino a occupare buona parte della vita. La mente e il corpo sono sottoposti a stress e si manifesta un sovraccarico sul piano emotivo. Ciò porta ad un senso di disagio, cui si può riemergere rileggendo il libro della vita e scoprendo quelle pagine che erano inizialmente sfuggite. Le pagine che raccontano di sensibilità e talenti, scoprendo il proprio vero valore personale. 

Ma perché capita di assecondare la mente? La maggior parte delle volte senza nemmeno accorgersene? Da dove ha origine tutto ciò?

In tutti noi abitano credenze antiche e modelli di comportamento appresi sin dai primi anni di vita dal contesto famigliare. Se ben ci pensi ti torneranno alla mente alcuni «non devi» che hai ricevuto dai genitori, oppure dai nonni. Ci saranno ricordi che affiorano alla tua mente in merito ai modelli di femminile e maschile. Forse avrai avuto indicazioni, più o meno esplicite, in merito alla tipologia di scuola o lavoro adatto a te. 

A fianco dei modelli famigliari, i modelli offerti dalla culturale di origine, definiscono la visione di ciò che è socialmente accettato, oppure no. Finché non si incontrano altri modelli culturali che aprono ad una prospettiva differente.   

Queste credenze sono depositate nella biblioteca interiore inconscia ed hanno il potere di determinare gli stati d'animo. Esse sono alla guida del nostro modo di leggere la realtà e del modo di agire nella realtà. Eppure sono illusioni. Così presenti e, allo stesso tempo, così evanescenti. 

Il vero valore di ogni individuo è nella propria unicità. Per poterlo scoprire è necessario andare in quello spazio interiore dove il cuore canta. Aumentare l'autostima significa scoprire e manifestare la versione migliore di se stessi. Aprire i cassettini interiori rimasti chiusi per tanto tempo, per sentirsi di nuovo degni e felici.

Uscire dalla logica della competizione, dove c'è chi vince e c'è chi perde e sposare la logica d'insieme, dove il vero valore aggiunto è l'unicità di ciascuno. Per colorare il mondo di meravigliosi talenti. 

 

Francesca Ferrari

 

ANSIA DA NEOGENITORI

 

C'è un luogo nel cuore dove la fiducia trova spazio. C'è un luogo fisico dove la fiducia viene alimentata. Un abbraccio amorevole, caldo e protettivo che fa sentire sicuri. Sin dai primi giorni di vita. Ancor prima, sin dal tempo della gestazione. Per far questo è necessario che i genitori siano consapevoli delle proprie emozioni e delle proprie ansie. L'ansia è qualcosa che si emana e che i bimbi piccoli amplificano. Seppur sia naturale vivere momenti di ansia per i neogenitori, altrettanto sarebbe utile imparare a gestire tali emozioni. I bambini diventano amplificatori, da pancia a pancia, da cuore a cuore. Essi possono manifestare problemi nel sonno, pianti frequenti, paura a stare soli, ipersensibilità. Come fare a capire quale sia l'origine? Come offrire consolazione e fiducia? Genitori non si nasce, lo si diventa. Serve esperienza, serve disponibilità a rimettersi in discussione e capacità di crescere insieme ai figli.

Con gravidanza, la mamma rievoca esperienze pregresse. In lei si esprime la storia delle donne della famiglia. In lei si risveglia il vissuto emozionale della propria gestazione e della prima infanzia. Memorie profonde che riaccendono emozioni e pensieri. Dalle sfumature più variegate. Gioia, tenerezza, paura, fiducia, abitano il suo mondo interiore. Entrare in ascolto profondo di sè è un passo fondamentale per vivere serenamente questo momento di vita. Comprendere le paure per trasformarle. Dare un nome alle proprie ansie per cercare soluzioni più appropriate, offrire ai figli un luogo sereno in cui vivere. Creando le fondamenta della sicurezza di base. Quella sicurezza che accompagnerà per tutta la vita.

Il padre diventa solitamente consapevole del proprio nuovo ruolo al momento della nascita. Il suo compito è di sostegno. Non solo per il bambino , ma anche per la mamma. È chiamato ad uno scatto di crescita, a un nuovo senso di responsabilità. Per forma mentis maschile, è dotato naturalmente di capacità di maggiore distacco. Nel gioco della coppia, la relazione viscerale che la mamma ha con il bimbo, trova contenimento nella capacità del padre di essere presente in modo meno emozionale. Tutto ciò se il padre non ha a sua volta esperienze ansiose pregresse. La sensazione di disorientamento a volte prende il sopravvento. Diventarne consapevole sarebbe il passo utile da compiere per elborare nuove modalità più funzionali. 

La maggior parte delle emozioni dei bambini deriva dalle emozioni dei genitori. Ciò di cui i figli hanno necessità è la capacità dei grandi di offrire un contenimento caldo e accogliente, e al contempo fermo e rassicurante. Ma per farlo devono averlo in sè. Si tratta di un'attitudine interiore. Nei corsi preparto si pone molta attenzione al tempo della gestazione. Ma poche informazione in merito al dopo. Diventare Genitori Consapevoli è fondamentale per aiutare i bimbi a crescere sereni, strutturando dentro di sè quella fiducia che diventerà fondamenta nella vita. La sicurezza di base è qualcosa che i neonati respirano, sentono, percepiscono attraverso tutti i lori sensi. Passa attraverso la tranquillità di un abbraccio accogliente, il ritmo calmo del respiro di chi se ne prende cura, il rispetto dei loro tempi, la capacità di leggerne i bisogni per rispondere in modo adeguato. 

È una avventura emozionante. Un viaggio in cui grandi e bimbi imparano ad essere e crescere insieme.

 

Francesca Ferrari

  

IL PRINCIPE E LA PRINCIPESSA

 

 

Mi sono sempre piaciute le fiabe. Sin da piccola con la fantasia creavo la mia realtà. Personaggi affollavano la mia immaginazione. E, da gran romantica quale sono, mi immedesimavo in tutte le Principesse. Certa che un giorno anche io avrei trovato il mio Principe Azzurro.

E, poiché la vita è sempre molto più creativa di quanto possiamo immaginare, incontrai diversi principi nella mia storia. Ma nessuno aveva le sembianze di quel Principe raccontato nelle fiabe. Devo dire, però, che questa fu in realtà la mia vera salvezza. 

Se trovassimo un finale diverso alle fiabe? Se provassimo ad invertire i ruoli?

«Grazie caro Principe per avermi salvata e riportata a casa. Io sono debitrice nei tuoi confronti. Cosa desideri per ricambiare il tuo gesto eroico?» disse la Principessa. 

«Amata Principessa, sappi che il mio gesto era stato programmato sin dalla mia nascita. Era un atto eroico che avrei dovuto fare, per dimostrare di essere all'altezza di diventare Re» rispose il Principe.

«Ebbene, ne sono felice, caro Principe. Tuttavia mi piacerebbe donarti qualcosa di speciale. Se tu fossi così gentile da accoglierlo, vorrei farti dono della mia bellezza per un giorno.»

«E come faresti?» chiese il Principe, sorpreso da una tale proposta. 

«Tu per un giorno diventeresti me. In questo modo impareresti cosa vuol dire essere una Principessa».

«Che bizzarro dono! E a cosa potrebbe servire?» chiese il Principe.

«Ad essere un Re capace di ascoltare gli uomini e anche le donne.» rispose la Principessa.

«Interessante! Devo dire che la tua proposta mi sorprende.»

«Ebbene?» domandò la Principessa. 

«Ebbene, sono d'accordo!» rispose il Principe, sempre più incuriosito. 

«Domani mattina all'alba ci incontreremo alla fonte incantata e fino al calar del sole sarai in me.» Così lo salutò la Principessa, augurandosi di vederlo all'indomani. 

All'alba, come d'accordo, il Principe e la Principessa si incontrarono. Così fu che il Principe sperimentò cosa vuol dire essere una Principessa. Scoprì quale sensibilità abita nella sua anima, che pensieri veloci si muovono nella sua mente. Come è bello sentire con il cuore, ma anche quanta responsabilità chiede. Scoprì che ogni colore ha mille sfumature. Sentì tutte le domande della Principessa. Capì la profondità dei suoi sentimenti. Ne apprezzò la visione. Sentì un profondo senso di accoglienza nei confronti del suo popolo. E tante altre cose ancora. 

Al calar del sole ritornò ad essere Principe, ma qualcosa di nuovo era successo. Da quel giorno divenne completo.

E un giorno fu Re.   

Il suo Regno sperimentò tempi di grande splendore. Il rispetto e l'amore ne furono i valori fondanti. 

E della Principessa cosa ne fu? Naturalmente divenne Regina, capace di guidare il suo popolo con grande sensibilità, a fianco del suo Re. 

 

Francesca Ferrari

 

 

 

 

 

 

 

 

SIAMO TUTTI INTERCONNESSI


 

C'è stato un tempo in cui tutti gli Esseri che popolavano la Terra vivevano in sintonia con i ritmi della Natura. Vivevano seguendo le stagioni. Sentivano l'energia del Sole e della Luna. Onoravano il raccolto. Ringraziavano per l'abbondanza. Sapevano di essere parte di un sistema. Nessuno poteva bastare a se stesso. Ma ciascuno poteva fare la sua parte al meglio. Con cura e amore. Era una festa ritrovarsi insieme di fronte al raccolto e ringraziare la Terra e il Cielo per i doni ricevuti. 

E noi oggi? Come viviamo? Facciamo tutto pensando di bastare a noi stessi. Sfruttiamo la Natura a nostro piacimento, dimenticandoci che siamo noi a dipendere da lei e non i contrario. Usiamo le persone, spesso senza accorgercene, per raggiungere i nostri fini. E ci ricordiamo di ringraziare? Sembra che ciascuno stia giocando un gioco in solitaria. Ma se ci fermiamo a pensare ci accorgiamo che, in realtà, siamo tutti interdipendenti. 

Gli esseri umani senza Alberi non avrebbero ossigeno per vivere. È una certezza. Quanti alberi, boschi, foreste vengono tagliati per soli fini utilitaristici? E che dire dell'importanza del Sole, della Luna, dell'Acqua e dell'Aria nella nostra vita? Senza di loro nemmeno ci sarebbe vita sulle Terra. Ce ne ricordiamo mai?

I capi senza i dipendenti non farebbero produzione. E i dipendenti senza i capi attenderebbero qualcuno a cui fare affidamento. Il femminile senza il maschile sarebbe mancante di praticità, senso logico, pensiero semplice. Ma il maschile senza il femminile sarebbe mancante di sensibilità, intuizione, capacità affettiva. E che dire del mondo dei grandi senza i bimbi? Sarebbe mancante di leggerezza, spontaneità, senso magico della vita. 

Alcuni esempi per mostrare come, in realtà, siamo davvero tutti interdipendenti. Nessuno basta a se stesso. Ma ciascuno di noi occupa un posto speciale nel puzzle della vita. Non è importante capire in che posizione siamo nella scala gerarchica. Piuttosto sentire quale è il nostro giusto posto.  Il posto nel quale possiamo manifesta noi stessi, al meglio delle nostre possibilità. Il mondo ha bisogno di questo! 

Quando comprendiamo che nessuno è solo, che siamo tutti parte di un Sistema più grande, la visione comincia a modificarsi. Se ci fermiamo ad ascoltare ciò che il cuore sussurra, ci ricorderà dei tempi antichi, dei ritmi più naturali. Ci ricorderà di quanto è importante manifestare chi Siamo, nel profondo rispetto di noi stessi e degli altri. Ci ricorderà di onorare la natura. Di ringraziare per i doni che la vita ci offre. Sia che ci troviamo in mezzo ad una foresta, o che viviamo in una grande città.

È importante che abbiamo a cuore la nostra salute. Ricordando che abbiamo la necessità di respirare aria sana e acqua pulita per vivere bene. E che ogni nostra azione produce un effetto sull'ambiente. È importante ricordare che le relazioni sono per noi nutrimento fondamentale, tanto quanto un buon piatto cucinato con amore. E abbiamo tutti bisogno di essere amati, così come di donare amore. Siamo abitati da relazioni, vicine e lontane. Senza gli altri ci sentiremmo persi. 

Nessuno di noi basta a se stesso. Siamo tutti interdipendenti. Per questo io ringrazio coloro che mi hanno permesso di esprimere la mia unicità. Coloro che mi hanno fatto sentire importante. Coloro che mi hanno dato sostentamento. La madre Terra e il padre Cielo. La mia famiglia che mi ama. I miei amici. I miei colleghi. Gli alberi che mi ristorano. Il mare azzurro che mi nutre. Gli animali che vivono con me. E suggerisco anche a voi di provare a fare altrettanto. Sarà un mondo migliore per tutti!

 

Francesca Ferrari

 

 

LA SCINTILLA DEL CUORE

C'è una luce che brilla dentro di Te.

Senti quel cuore che batte? È un ritmo antico, un canto d'amore. Sai? In un luogo nascosto lui preserva la sua fiamma. Ci vuole tempo affinché tu la scopri. Ma stai pur certo, quando la incontri la riconosci! Sorridi e stai bene. In modo diverso cominci a vibrare. E non c'è nulla da fare. Solo sentire il suo dolce calore. Quel brillìo che si diffonde tutto dentro di te. 

C'è una scintilla sacra nel cuore. Una scintilla che scende dall'anima per ricordarci chi siamo

È il brillìo dell'anima. Quella parte di te che ti anima. Che vibra d'amore. Quella parte che non ha preconcetti, ma solo esperienza vuol fare. E utilizza la vita per sperimentare, per crescere, evolvere, creare e trasformare. L'anima conosce il tuo compito. E la sua potenza è tale che sempre ti spingerà dove hai scelto di stare. Un accordo fu fatto ancor prima di scender quaggiù.

Siamo esseri spirituali in viaggio sulla Terra, per imparare ad essere la versione migliore di noi.

Giunge un tempo in cui la vita spinge a scoprire il vero senso dell'esistere. Quella spinta orienta a contattare quella sacra scintilla, per sentirne l'ardore. È un tempo prezioso, a volte doloroso. È come una nascita. Anzi, una rinascita, in un luogo dove c'è riconoscimento e verità. C'è molto più di quel che puoi immaginare. Quel brillìo è più profondo di tutti i pensieri e di tutte le emozioni che tu abbia vissuto. Attiene ad un piano diverso. 

Per anni hai cercato risposta ai perchè. Ma solo quando sei pronto a sposare te stesso, ti riconnetti a quella scintilla interiore. Ad un certo momento, un senso di integrità si manifesta. Senti di essere a casa. Impari che puoi rilassarti. Che ci saran sempre burrasche, ma se tu sarai ancorato alle tue fondamenta, a volte basterà farti condurre dal vento. E a volte dovrai confermare la direzione e mirare dritto alla tua meta, senza farti distrarre da quel che intorno succede. E felice, in leggerezza, tu puoi vivere. Una nuova realtà. 

Siamo artefici del nostro destino. Quando lo comprendiamo, tutto cambia

Cambia la prospettiva. Cambia la motivazione. Cambia il modo di sentire. La vita assume un nuovo senso. E, anche se talvolta vaccillerai, niente potrà più tornare come prima. La qualità delle esperienze che farai sarà impagabile. La leggerezza del cuore accompagnerà i tuoi passi. Le relazioni amorevoli diventeranno quotidianità. E un senso di profonda soddisfazione si manifesterà a Te. Semplicemente per aver detto "SI" a te stesso. 

Ciò che a noi è destinato, troverà il modo di trovarci. Non per sforzo, ma per emanazione del cuore che sempre parla d'amore. 

 

Francesca Ferrari