Dott.ssa Francesca Ferrari
Pedagogista Clinico®
Formazione Disegno Onirico

"Non guardare con gli occhi della mente, ma con quelli dell'anima. La vita che verrà è già davanti a noi, in attesa di svelarci la natura del mondo - James Redfield"

IL PRINCIPE E LA PRINCIPESSA

 

 

Mi sono sempre piaciute le fiabe. Sin da piccola con la fantasia creavo la mia realtà. Personaggi affollavano la mia immaginazione. E, da gran romantica quale sono, mi immedesimavo in tutte le Principesse. Certa che un giorno anche io avrei trovato il mio Principe Azzurro.

E, poiché la vita è sempre molto più creativa di quanto possiamo immaginare, incontrai diversi principi nella mia storia. Ma nessuno aveva le sembianze di quel Principe raccontato nelle fiabe. Devo dire, però, che questa fu in realtà la mia vera salvezza. 

Se trovassimo un finale diverso alle fiabe? Se provassimo ad invertire i ruoli?

«Grazie caro Principe per avermi salvata e riportata a casa. Io sono debitrice nei tuoi confronti. Cosa desideri per ricambiare il tuo gesto eroico?» disse la Principessa. 

«Amata Principessa, sappi che il mio gesto era stato programmato sin dalla mia nascita. Era un atto eroico che avrei dovuto fare, per dimostrare di essere all'altezza di diventare Re» rispose il Principe.

«Ebbene, ne sono felice, caro Principe. Tuttavia mi piacerebbe donarti qualcosa di speciale. Se tu fossi così gentile da accoglierlo, vorrei farti dono della mia bellezza per un giorno.»

«E come faresti?» chiese il Principe, sorpreso da una tale proposta. 

«Tu per un giorno diventeresti me. In questo modo impareresti cosa vuol dire essere una Principessa».

«Che bizzarro dono! E a cosa potrebbe servire?» chiese il Principe.

«Ad essere un Re capace di ascoltare gli uomini e anche le donne.» rispose la Principessa.

«Interessante! Devo dire che la tua proposta mi sorprende.»

«Ebbene?» domandò la Principessa. 

«Ebbene, sono d'accordo!» rispose il Principe, sempre più incuriosito. 

«Domani mattina all'alba ci incontreremo alla fonte incantata e fino al calar del sole sarai in me.» Così lo salutò la Principessa, augurandosi di vederlo all'indomani. 

All'alba, come d'accordo, il Principe e la Principessa si incontrarono. Così fu che il Principe sperimentò cosa vuol dire essere una Principessa. Scoprì quale sensibilità abita nella sua anima, che pensieri veloci si muovono nella sua mente. Come è bello sentire con il cuore, ma anche quanta responsabilità chiede. Scoprì che ogni colore ha mille sfumature. Sentì tutte le domande della Principessa. Capì la profondità dei suoi sentimenti. Ne apprezzò la visione. Sentì un profondo senso di accoglienza nei confronti del suo popolo. E tante altre cose ancora. 

Al calar del sole ritornò ad essere Principe, ma qualcosa di nuovo era successo. Da quel giorno divenne completo.

E un giorno fu Re.   

Il suo Regno sperimentò tempi di grande splendore. Il rispetto e l'amore ne furono i valori fondanti. 

E della Principessa cosa ne fu? Naturalmente divenne Regina, capace di guidare il suo popolo con grande sensibilità, a fianco del suo Re. 

 

Francesca Ferrari